Carlo Donei non è più con noi.
Con il suo sorriso se ne è andato colui che 40 anni fa diede vita alla scuola di Sci del Cermis.
Noi tutti non ti dimenticheremo.....
Grazie "GHEBA"
Articolo tratto dal quotidiano L' Adige del 26/07/2006
L' albergatore Claudio Delvai di Carano ne ha voluto fare un ritratto,ricordandolo con una partecipazione che esprime un sentimento comune e diffuso.
" Trentaquattro anni allo Stelvio con il sogno di vedere un giorno la sua valle tra i protagonisti dello sci e le vacanze invernali- scrive Delvai - quante migliaia di persone hanno sciato vicino a lui accorgendosi che la neve non si fermava sotto gli sci di Carlo... ma diventava le sue gambe... le sue braccia, ed il suo sorriso ed ultimamente anche i suoi capelli.... Donei sciava con tanta passione da divenire lui stesso neve...freddo... velocità...natura. Lui sciava dentro la natura, non sopra come noi. Il sorriso di Carlo una carta vincente della Scuola di sci del Cermis, e del Cermis tutto. Quando veniva nell' ufficio di Micheletti, agli albori del Cermis, mi appariva come un moderno eroe sportivo, e non capivo bene cosa significasse << Maestro di sci>>. La semplicità di quell' uomo senza inflessioni di artificiosità, l' amore e le emozioni che sottolineava scendendo anche su piste da lui percorse migliaia di volte, erano intense e vere. Sciare sfiorare, percependo l' odore del cirmolo, l'essenza del larice begnato, carezzando la neve, non grattandola via. A Carlo questo riusciva sempre, a noi lo ha insegnato. Non ha voluto disturbare la natura nemmeno nel momento della morte. Carlo in quella cassa di abete bianco ti sei portato via i tuoi segreti ma ti sei lasciato tanti ricordi belli. Gente importante, titolata, potente ha avuto per te ammirazione sincera, gente potente famosa ha avuto con te bagni di purificante umanità: hai insegnato loro a " giocare" godendo, dello spettacolo della natura. La tua valle è entrata nel mondo dello sci: tu hai molto contribuito a questo, con te hanno collaborato in molti, dal "Tino" (la tua spalla dell' era pioneristica... quella delle grandi famiglie Bergamasche e Mila nesi "rubate allo Stelvio e al Livrio" e condotte quassù) ai maesri cresciuti qui e quelli che hanno sognato di diventare maestri e maestre in tempi più recenti. La valle ti amerà sempre anche per questo di te, sembrerà il ricordo di un uomo semplice con classe da vendere.
Grazie Carlo di esserci stato e di averci insegnato a sciare, raccontandoci tenere del tipo "che ben che vas". Grazie per averci insegnato a cogliere con serenità e pace ogni evento, ogni avversità. Quest' anno a giugno sei andato a salutare il Cermis sciandolo sulla ultima neve. Noi come il Cermis ti ameremo sempre... Grazie